Itinerari Udine Inedita

1) DALL’ANTICA CONFRATERNITA DEI BATTUTI ALLA FAMIGLIA SAVORGNAN  ATTRAVERSO IL MITO DI ROMEO E GIULIETTA

Ritrovo davanti alla Chiesa di San Francesco, in Largo Ospedale Vecchio

Storia della nascita dell’Ospedale di S. Maria della Misericordia, dall’antica Confraternita dei Battuti, al convento francescano e all’attuale Tribunale; da Largo Ospedale Vecchio si raggiungerà Piazza Venerio illustrando la storia della Chiesa di S. Stefano e del palazzo della famiglia Savorgnan con le sue vicissitudini legate al Friuli, a Venezia, alla Zobia Grassa del 1511 e all’origine del mito di Romeo e Giulietta. Attraverso Palazzo Morpurgo il percorso continuerà in via Vittorio Veneto con la storia dei suoi palazzi e dell’ antica contrada di S.Maria Maddalena, da qui si proseguirà in via Aquileia con la visita della chiesa del Carmine, custode dell’arca del Beato Odorico e degli splendidi affreschi seicenteschi, l’itinerario si concluderà con Porta Aquileia, compresa nella quinta cerchia di mura.

2) L’ANTICO BORG DAI CROS E IL MUSEO ETNOGRAFICO DEL FRIULI

Ritrovo davanti al Museo Etnografico di via Grazzano n. 1

Storia dell’ antico borgo Grazzano, denominato “dai cros” e della sua caratteristica roggia, visita delle collezioni del Museo etnografico del Friuli, ospitate a Palazzo Giacomelli, che illustrano i temi della vita tradizionale friulana: del sacro, dei tempi, dei segni, degli oggetti della vita quotidiana, dell’abbigliamento, delle maschere, del gioco, della musica e dello spettacolo con un’ampia esposizione di beni tratti dai fondi “Gaetano Perusini – Lea D’Orlandi” e “Luigi e Andreina Ciceri”.

3) EPIGRAFI, ISCRIZIONI E STATUE RACCONTANO E RICORDANO IMPORTANTI EVENTI LEGATI ALLA STORIA DELLA NOSTRA CITTA’

Ritrovo in Piazza XX Settembre

Si visiterà il centro storico di Udine attraverso i ricordi e la storia delle iscrizioni, epigrafi, lastre, statue, poste sui palazzi più importanti tra piazze e strade, attraverso la storia del Patriarcato, del dominio della Serenissima e del Risorgimento friulano.

4) LA CHIESA DEL REDENTORE E L’ANTICO BORGO DI S. LUCIA, PORTA VILLALTA

Ritrovo davanti alla Chiesa del Redentore di Via Mantica

Visita della  neoclassica Chiesa del Redentore con il suo importante organo e la pala di Palma il Giovane raffigurante il Redentore tra S. Lucia e S. Agata; storia dell’antico borgo di S. Lucia, della Chiesa e del Convento degli Agostiniani, oggi sede della facoltà di Lettere e dell’antica Casa della
Confraternita di S. Lucia. Cenni all’attigua Porta Villalta appartenente alla quinta cerchia muraria.
Ammirando e illustrando la storia degli storici palazzi: Florio, Caiselli, Antonini e della chiesa di S. Cristoforo, attraverso riva Bartolini e via Mercatovecchio, con la celebre Cappella del Monte, si giungerà in P.zza S. Giacomo, il salotto cittadino’, con la visita dell’omonima chiesa voluta dalla Confraternita dei Pellicciai.

5) DALL’EDUCANDATO UCCELLIS ATTRAVERSO PIAZZA PRIMO MAGGIO ED IL  SANTUARIO DELLA B.V. DELLE GRAZIE

Ritrovo in Via Giovanni da Udine, 20

Storia e visita del prestigioso Educandato Uccellis con la chiesa di S. Chiara, affrescata da G. Quaglio nel 1699 in cui raffigura l’Immacolata che scaccia il serpente, l’Esaltazione della Croce, S. Chiara che sale al cielo, Profeti, Sante, le Virtù, la Cacciata dal Paradiso e l’Annunciazione e gli affreschi trecenteschi del chiostro. Attraverso Piazza I Maggio, già Zardin Grande, raggiungeremo il Santuario della B. V. Delle Grazie, luogo venerato fin dalla fine del XV secolo per la miracolosa tavoletta della Vergine delle Grazie; qui si visiterà il chiostro con tracce di affreschi settecenteschi
dedicati all’Ordine dei Servi di Maria.

6) TRA CHIESE E CAPPELLE

Ritrovo in Via Zanon n. 10

Visita della seicentesca Chiesa della Casa Secolare detta “delle Zitelle” con la pala d’altare della presentazione di Maria al Tempio di Maffeo da Verona, storia dei palazzi nobili della via: Politi, Di Brazzà, Clabassi e ingresso alla Cappella Manin, edificio settecentesco a pianta esagonale in stile barocco commissionato dal Conte Manin a Domenico Rossi, con all’interno opere dello scultore G. Torretti. Cenni storico-artistici alla chiesa di S. Pietro Martire, parte dell’antico convento dei domenicani, consacrata nel 1285 con all’interno affreschi di Andrea Urbani e alla chiesa di S. Giacomo eretta nel 1378 per volere della Confraternita dei Pellicciai, nata inizialmente come cappella e poi ingrandita, la facciata attuale risale al 1525 ed è opera di Bernardino da Morcote; accanto sorge la Cappella delle anime realizzata nel 1744, a cui faceva capo la Confraternite delle Anime Purganti.

7) DANTE CAVAZZINI E IL NUOVO MUSEO D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA DI UDINE PROGETTATO DA GAE AULENTI

Ritrovo davanti a Casa Cavazzini

Ristrutturato dall’architetto Gae Aulenti,  il nuovo Museo d’Arte Moderna e Contemporanea è ospitato nel cinquecentesco edificio donato al Comune dal commerciante udinese Dante Cavazzini. Il museo si sviluppa su tre livelli, per complessivi 3.500 metri quadri e comprende la  Collezione Astaldi, donata ai Civici Musei di Udine nel 1982 da Maria Luisa e Sante Astaldi con capolavori di artisti di fama internazionale come De Chirico, Savinio, De Pisis, Carrà e Santomaso; la Collezione FRIAM: 113 opere realizzate da nomi di rilievo della storia dell’arte contemporanea americana, come Willem De Kooning, Carl Andre e Frank Stella, che furono donate dagli stessi  artisti in occasione del terremoto che colpì il Friuli nel 1976 ed una sezione dedicata ai Basaldella. Quest’ ultima è collocata accanto all’appartamento padronale dove Dante Cavazzini, nel 1938, fece realizzare dai giovani Afro e Mirko Basaldella e da Corrado Cagli un importante ciclo di tempere murali. I lavori di restauro, inoltre, hanno portato alla luce anche altri affreschi, finora sconosciuti e datati alla seconda metà del Trecento, raffiguranti soggetti profani. La ristrutturazione ha anche valorizzato, lasciandole a vista  attraverso apposite vetrate: la bellissima vasca-cisterna “alla veneziana” del XVI secolo e il consistente deposito di vasellame protostorico, databile alla prima età del ferro (seconda metà dell’VIII sec a.C.) e che costituisce il ritrovamento più antico documentato nel sito di casa Cavazzini.

ITINERARI SU RICHIESTA

SI EFFETTUANO ITINERARI PERSONALIZZATI SIA AD UDINE CHE IN TUTTO IL FRIULI VENEZIA GIULIA , TEMATICI AD ESEMPIO ALLA SCOPERTA DELL’OPERA DI GIULIO QUAGLIO NEI PALAZZI PIU’ IMPORTANTI DELLA CITTA’.